Per i bambini i 4 libri di Fiabe di M. A. Spadaro ambientate a Palermo nei vari periodi storici. Ed. Vittorietti // 6 giugno 2017 ore 17.00 Conferenza "Arte al femminile" a Palazzo Petyx via E.Albanese 94 Palermo // "O'Tama e Vincenzo Ragusa. Un ponte tra Tokyo e Palermo" a cura di M. A. Spadaro - Palazzo Sant'Elia - 12 maggio-28 luglio 2017

martedì 12 luglio 2011

SETSUKO A POLLINA Performance per la raccolta della manna













LA PERFORMANCE DELL′ARTISTA GIAPPONESE SETSUKO "SINGING ACTION - RECUPERO DELLA MEMORIA DI UN LUOGO", SI SVOLGERA′ LUNEDI′ 18 LUGLIO ALLE ORE 18.00, IN LOCALITA′ DEMANIO, A POLLINA, NEL FRASSINETO DELL′AZIENDA AGRICOLA GIULIO GELARDI.


RECUPERO DELLA CIVILTA’ CONTADINA DI UN LUOGO
(“cibo degli angeli”- “sudore di stelle” - “miele di rugiada”)



Per chi volesse assistere ad una esperienza unica il 18 luglio 2011 alle ore 18 nell'azienda agricola Gelardi tra Pollina e Castelbuono (seguire indicazione) ...

L'APPUNTAMENTO E' AL BIVIO TRA CASTELBUONO E POLLINA ALLE ORE 17.00;
ALL'USCITA DELL'AUTOSTRADA PRENDERE LA DIREZIONE PER CASTELBUONO, DOPO 7 KM C'E' IL BIVIO PER POLLINA.
POI PROSEGUIREMO INSIEME.

link SU EXIBART
E SU MADONIE LIVE
Articolo di Delia Parrinello sul Giornale di Sicilia di martedì 19 luglio 2011, p. 33

lunedì 20 giugno 2011

Piazzetta Rosario La Duca



Foto di Giuseppe Fallica



All'indimenticabile Rosario La Duca (Palermo, 22.6.1923-23.10.2008), qui in un ritratto di Maria Grazia Di Giorgio, è stata intitolata il 22 giugno (giorno della nascita) alle ore 18.30, la piazzetta nei pressi della sua dimora all'ombra di Porta Felice. Palermo gli deve molto e il suo archivio, presso la Facoltà Teologica, insieme alla sua casa-studio, costituiscono già una realtà per chi desidera intraprendere lavori di ricerca sulla nostra città. Dopo l'istituzione del Premio "Rosario La Duca. Una vita per Palermo" ideato due anni fa dall'Inner Wheel Club Palermo Centro, subito dopo la scomparsa dello studioso, tale intitolazione giunge a sottolineare l'infinita gratitudine della città ad una figura che ha avviato, con il suo instancabile impegno, la gran messe di studi a tutto campo sulla nostra felicissima/infelice città, che purtroppo i palermitani non amano ancora abbastanza ... I suoi innumerevoli studi hanno indagato, sviscerato Palermo nelle sue pieghe più nascoste, rivelandoci dimenticati fatti e smisfatti delle sue complesse vicende storiche ... Grazie a lui la nostra non è più una "città perduta".

mercoledì 8 giugno 2011

SALVIAMO IL VERDE DEL FONDO LUPARELLO!!!

Foto di Giovanni Renna

Il 17 giugno alle ore 16 siete tutti invitati a manifestare sulla terrazza del convento di Baida per evitare che nell'area del fondo Luparello si costruisca il nuovo Centro Direzionale della Regione Siciliana (area peraltro soggetta a vincolo idrogeologico)!!!!!! Il Forum delle Associazioni di Palermo (Amici dei musei, Anisa, Dimore storiche, Fai, Italia nostra, Salvare Palermo), WWF, Legambiente chiedono la partecipazione di tutti i cittadini, al fine di bloccare tale ennesimo scempio nella nostra città. Si prega di diffondere l'invito. Grazie e arrivederci a Baida!

Fondo Luparello si trova nella fascia pedemontana che separa la periferia ovest di Palermo con le frazioni di Baida e Boccadifalco. E’ attualmente accessibile tramite la via Roccazzo, una via molto angusta e tortuosa che collega Boccadifalco a Passo di Rigano.

sabato 4 giugno 2011

54° BIENNALE DI VENEZIA



PADIGLIONE ITALIA ALLA 54° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA

L’ARTE NON E’ COSA NOSTRA

a cura di Vittorio Sgarbi, il quale ha detto:

"L’obiettivo è il risarcimento del rapporto fra letteratura, pensiero, intelligenza del mondo e arte, chiedendo, non a critici d’arte, neppure a me stesso, quali siano gli artisti di maggiore interesse tra il 2001 e il 2011, ma a scrittori e pensatori, il cui credito è riconosciuto per qualunque riflessione essi facciano sul nostro tempo".


Alla domanda "Chi stabilisce se un artista può partecipare alla Biennale?" Sgarbi risponde

“la mafia del mercato” . E lui , in qualità di curatore del Padiglione Italia della grande rassegna d’arte veneziana, ha deciso di “contrastare apertamente questa consuetudine” e di mettere in campo la sua “Biennale democratica”.

In apertura del Padiglione è l’inquietante quanto significativa “L’Italia in croce” di Gaetano Pesce.

Con la sua solita originalità di vedute e un certo coraggio, il curatore ha scaricato sul visitatore una grande quantità di opere e di artisti, che testimoniano un panorama sufficientemente variegato e confuso, assolutamente fedele della realtà delle attuali proposte d'arte ... Naturalmente le critiche non si sono fatte attendere ...


Per la sede espositiva tradizionale del Padiglione Italia, ampliato in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, sono state così selezionate 200 grandi personalità di riconosciuto prestigio internazionale a cui è stato chiesto di indicare un artista che abbia avuto una rilevanza nel primo decennio di questo millennio, dal 2001 al 2011.
All’Arsenale sono esposti 200 artisti frutto di 200 modi diversi di concepire l’arte. Una rappresentazione caleidoscopica che non si limita alle scelte dei critici e non segue le tendenze delle gallerie, ma alimenta lo straordinario connubio tra arte, letteratura, filosofia. Una sorta di "risarcimento" per ricucire il rapporto tra pittura e scrittura, tra letteratura e arte. Il risultato è la presenza di molti generi che vanno dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al design,dalla ceramica alla videoarte e alla grafica, ma anche la moda e la gastronomia solitamente escluse.

All’interno del Padiglione Italia in Arsenale è esposto anche il Museo della Mafia,concepito dallo scenografoCesare Inzerillo, portato da Salemi a Venezia, che offre il leit-motif dell’esposizione: “L’Arte non è cosa nostra”.
Il progetto di allestimento del Padiglione Italia in Arsenale è stato affidato al bravissimo architetto Benedetta Miralles Tagliabue, già vincitrice dello scorso Expo di Shangai per il Padiglione spagnolo. Il Padiglione Italia si presenta nelle pareti laterali, come le quadrerie del '700, mentre al suo interno le strutture aeree si snodano in percorsi morbidi e sinuosi dalle mille sfacettature e campi di visione, che consentono una soluzione di continuità.


sabato 28 maggio 2011

Ricordare i fasti e l'importanza internazionale della Targa Florio


















Sabato 28 maggio 2011, al Grand Hotel delle Terme, si è tenuto il Convegno, organizzato dal Rotary Club Termini Imerese, su



Targa Florio
Ieri, oggi ... e domani?






Dopo i saluti del Presidente, Dott. Bernardo Mercadante,
sono intervenuti a parlare degli aspetti storici e agonistici della mitica Targa, voluta da Vincenzo Florio jr. nel 1906,
Salvatore Battaglia, Maria Antonietta Spadaro, Beppe Barresi e il sindaco di Termini, Salvatore Burrafato. Tutti hanno sostenuto la necessità che si mantenga viva la memoria, e non solo, di questo episodio per decenni protagonista dello sport internazionale, che poneva la Sicilia al centro delle cronache sportive e mondane. Tre sono al momento i musei che raccolgono cimeli della Targa: quelli di Cerda, Collesano e Campofelice di Roccella. Ma l'intero percorso della gara e le tribune costituiscono testimonianze preziose da salvaguardare.
Maria Antonietta Spadaro ha proposto infine di intitolare il Grand Hotel delle Terme, quartier generale già all'epoca dei Florio della manifestazione, proprio alla Targa Florio. Il prestigioso albergo, progettato da Giuseppe Damiani Almejda, potrebbe chiamarsi Grand Hotel delle Terme "Targa Florio".

mercoledì 18 maggio 2011

Perché il Museo Riso non è provvisto di ascensore?
















Alla faccia della contemporaneità!!!

Molti a Palermo, e non solo, si chiedono come mai il Museo regionale d'arte contemporanea di Palazzo Riso non abbia l'ascensore (in questi ultimi anni qualcuno ha scritto articoli sui quotidiani): un accessorio per nulla secondario anzi obbligatorio per legge negli edifici pubblici, cioè aperti al pubblico.
Il Museo Riso, inaugurato nel 2008, con disinvoltura, è l'unico museo a Palermo privo di ascensore!! Forse è l'unico nel mondo civile ...
Persino il Museo Diocesano è fornito di ascensore, oltre all'Abatellis, Salinas, Gam, ecc.
Attendiamo, fiduciosi, risposte dalle autorità competenti, che intanto ringraziamo anticipatamente, perché presto si possano attivare al fine di sbloccare questa incredibile e assurda situazione.

sabato 14 maggio 2011

22 maggio 2011 visita alla villa romana di San Luca










L'Anisa di Palermo, su proposta della socia, Prof. Silvana Badami, ha organizzato domenica 22 maggio 2011 la visita guidata, dall'archeologa Dott. Donata Zirone, al sito archeologico della villa romana di San Luca, nel territorio di Castronovo di Sicilia - Lercara Friddi.
Poiché l'area della villa ricade su un territorio privato, il gruppo Anisa ha goduto della magnifica ospitalità del proprietario, Dott. Egidio Gonzales, nel suo bellissimo baglio.



scheda
La Villa romana di San Luca, si trova in contrada San Luca nel territorio di Castronovo di Sicilia, ed è stata portata alla luce grazie alle indagini archeologiche condotte dalla Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo iniziate nel 1992 e portate avanti con campagne scavo dal 2002 al 2007, e successivamente definita in alcune parti con il contributo, approvato dalla Soprintendenza, degli alunni del Liceo Classico G. Meli che partecipano dall’a.s. 2006/07 ad un progetto di archeologia che prevede una settimana di scavo presso il sito durante il periodo estivo.
I resti murari più consistenti finora messi in luce si riferiscono a strutture di una villa romana del I sec. a.C. nell’ultima fase repubblicana e rimasta in vita per tutta l’età imperiale.
Si tratta di un insediamento di carattere rurale che viveva di un’economia legata all’attività agricola e pastorizia, vista l’articolazione delle parti della villa, la tecnica edilizia e i reperti ceramici e monetali trovati (alcuni sono conservati in un magazzino adiacente). [Silvana Badami]


Appuntamenti Anisa maggio 2011

3.5.2011 ore 17.00 Visita alla mostra Giovanni Lentini (1882-1948). Un palermitano a Milano, a cura di M. A. Spadaro. Palazzo Sant’Elia

6.5.2011 Siracusa, Museo “Paolo Orsi”, M. A. Spadaro presenta la Guida del Museo per bambini

9.5.2011 Roma, Accademia di San Luca, Finale nazionale delle Olimpiadi del Patrimonio 2011 (Anisa e Ministero P.I.)

10.5.2011 ore 17.00 Villa Zito, Arte al femminile 6, conferenza di Santina Grasso su Rosalia Novelli

12.5.2011 ore 17.30 Palazzo Sambuca (via Alloro 36), incontro promosso da Kalòs sulla Didattica dell'arte

14.5 ore 17.00 Visita alla mostra Giovanni Lentini (1882-1948). Un palermitano a Milano, a cura di M. A. Spadaro. Palazzo Sant’Elia (organizzata con il Fai)

15.5 ore 10.30 ultima possibilità di vedere la mostra Giovanni Lentini (1882-1948). Un palermitano a Milano, a cura di M. A. Spadaro. Palazzo Sant’Elia

22.5.2011 Visita al sito archeologico della Villa romana di San Luca. Per ulteriori informazioni e prenotazioni rivolgersi ai responsabili Anisa

31.5.2011 Steri, presentazione libro di Vincenzo Abbate sul Collezionismo (Gruppo Editoriale Kalòs), l'orario sarà presto comunicato


- Si ricorda che sono ancora aperte le iscrizioni Anisa 2011 – la quota è di € 40,00 – gli iscritti riceveranno in omaggio il volume Il Museo per tutti. Esperienze di didattica museale, Gruppo Editoriale Kalós









Nelle foto la premiazione Olimpiadi del Patrimoni 2011
Accademia di San Luca - Roma









Mariella Riccobono, rappresentante provinciale, via Tevere 20, 90144 Palermo, tel. 091 422291; cell. 333 7536488

Maria Antonietta Spadaro, vicepresidente nazionale, via Sardegna 5, 90144 Palermo, tel. 091 8889588; cell. 338 9929620;







17 maggio 2011 inaugurazione ufficiale al Museo di Aidone della Dea di Morgantina

Dopo le complesse, tormentate vicende vissute nell'ultimo trentennio dalla statua proveniente da Morgantina, finalmente tornata in Sicilia dagli Usa, Demetra trova la sua dimora nel museo di Aidone.
Realizzata alla fine del V sec. a. C. nel cosiddetto stile fidiaco, l'imponente statua fu denominata "Venere" di Morgantina, sebbene oggi alla luce di recenti studi sia stata identificata quale Demetra, divinità più in sintonia con la mitologia dei luoghi e la tipologia della figura.
Ad onorare la Dea sono intervenuti il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, Francesco Rutelli, Luis Godart, Raffaele Lombardo, Sebastiano Missineo, Gesualdo Campo e molte altre autorità.


Foto 1. Museo di Aidone
foto 2 e 3. La Dea di Morgantina
foto 4, con la Dea, Sebastiano Messineo, Giancarlo Galan, Raffaele Lombardo, Luis Godart e Francesco Rutelli, il quale entrando nella sala ha esclamato: "Oh! Ecco la Bambola!"
foto 5. un esempio del tesoro dei magnifici argenti di Morgantina
foto 6. gli acroliti di Morgantina (vestiti da Marella Ferrera)
foto 7. Giusy Passaniti e M. A. Spadaro nella sala degli acroliti