Per i bambini i 4 libri di Fiabe di M. A. Spadaro ambientate a Palermo nei vari periodi storici. Ed. Vittorietti // 18 giugno 2016 Cerimonia d'intitolazione "Villetta O'Tama Kiyohara" a Palermo // 2 luglio 2016 Villa Niscemi inaugurazione mostra "Architettura come metafora" collage e disegni di Giuseppe Arcidiacono

martedì 23 agosto 2016

23 agosto 2015: Favara, Agrigento e Santo Stefano Quisquina

Favara - Farm Cultural Park

Favara - Farm Cultural Park

Favara - Castello Chiaramontano

Favara - Castello Chiaramontano

Favara dal Castello

Favara Chiesa di San Giuseppe

Favara - Chiesa di San Giuseppe

Agrigento - Valle dei Templi

Agrigento 

Agrigento


Agrigento

Agrigento

S. Stefano Quisquina - Mostra "Maestrale", opera di Alfonso  Leto

A. Leto

1
Francesco Sarullo


Peppe Rizzo

domenica 14 agosto 2016

Agosto 2016 a San Vito Lo Capo

Nuvole ...

mare cristallino
La maggior parte delle foto sono di Lia ...
vela
panorama

Caletta dietro il porto

rovi

panorama


angolo del paese

scogli

panorama con Santuario

panorama con faro


panorama

faro

panorama 

panorama

panorama spiaggia

barche nel porto

panorama del porto

con David

Palme di notte a piazza Marinella

triciclo ...
Piazza Marinella

La mia Yucca fiorita
Onde
Libri autori e buganvillee del 13 agosto

domenica 31 luglio 2016

"Natura è ordine nel caos" dipinti di M. Silvana Ruggeri

copertina catalogo

invito



Palazzo d'Aumal

La mostra

La presentazione

La mostra

Natura è ordine nel caos
Maria Antonietta Spadaro

Il dipintore disputa e gareggia colla natura Leonardo da Vinci



Maria Silvana Ruggeri (Palermo, 1972) è artista autodidatta avendo seguito un percorso di studi di diversa natura - Istituto Tecnico Commerciale frequentato a Partinico - che tuttavia non è riuscito a soffocare o meglio a distoglierla dal suo amore per la Natura da tradurre, infine, in opere pittoriche, nelle quali sembra voler dare un ordine al caos dell’esistenza, attraverso il proprio sincero sentimento verso aspetti particolari del mondo naturale.
Lontana da qualunque scuola, corrente, o anche semplice ammirazione per stili o artisti particolari, la Ruggeri segue il proprio istinto creativo pervenendo a risultati sorprendentemente personali, in cui un ruolo non secondario assume la luce: quella siciliana di Terrasini, la luminosa cittadina sul mare, in cui vive e opera. Sappiamo che la complessità dell’arte non può ridursi allo sguardo ingenuo sul mondo, tuttavia la Ruggeri fa parte di quelle figure di artisti che, senza pretese intellettualistiche, osservano, dipingono e comunicano la propria idea della realtà veicolando, anche in modo inconsapevole, intuizioni e giudizi.
Dopo le esperienze artistiche, ormai secolari, che hanno esplorato ambiti quali l’astrattismo, l’informale, il concettuale, ecc., la nostalgia del figurativo sembra riaffiorare da più parti con prepotenza.
In particolare i suoi soggetti, ispirati agli animali della savana - conosciuti attraverso documentari, video e servizi fotografici - come tigri, leoni, zebre, giraffe, sono colti nei dipinti in atteggiamenti naturali, rilassati, in ambienti a loro connaturati e familiari. La pennellata sapiente - la tecnica è la pittura ad olio su tela - riesce ad inserire gli animali nella luce abbagliante di quei luoghi esotici, esaltandone cromatismi di magica bellezza, spesso riflessi nelle calme acque di laghi o fiumi e ripresi da punti di vista solitamente ravvicinati, che sembrano indagarne persino le espressioni.
Le straordinarie varietà formali e cromatiche del mondo vegetale, con foglie e fiori in composizioni di notevole efficacia, spesso abbinate alla presenza di variopinti uccelli, costituiscono un altro aspetto del repertorio, dal forte impatto percettivo, quasi iperrealista, della Ruggeri. 
Nulla dell’inquieta pittura di Antonio Ligabue (1899-1965), l’artista svizzero visionario, anch'egli attratto dalle belve ruggenti ma guidato da febbrile aggressivo impeto, è presente nelle opere di cui trattiamo.
La vitalità serena delle composizioni della Ruggeri dai gradevolissimi cromatismi, potrebbe trovare spazio in ambiti diversi: dalla pittura trasferirsi, per esempio, alla moda - penso a tessuti per abbigliamento, sciarpe o foulard -, anche quando l’artista esplora i fondali marini per catturarne la fauna tra alghe, conchiglie e coralli, con pesci dai colori smaglianti e accattivanti.
La pittura della Ruggeri è un omaggio commosso alla spettacolare magnifica ricchezza della natura,  nei suoi vari aspetti, che il nostro pianeta possiede e che tragicamente l’uomo non riesce a salvaguardare con il dovuto rispetto e amore. Per ciò che riguarda proprio gli animali, oggi sono stati posti molti limiti alla caccia e tante sono le specie protette, controlli severi regolano il modo in cui gli animali sono trattati nei circhi e negli zoo, è vietata certa sperimentazione su scimmie e altre specie in qualità di cavie e così via. Si discute ancora molto sulle regole, morali e legali, nel trattamento degli animali.
Tuttavia considerare il lavoro di questa singolare artista soltanto nell’ambito del movimento animalista - sorto appunto negli ultimi decenni a difesa degli animali e dei loro diritti - non basta a definirne la sensibilità pittorica, che stupisce per la spontaneità del suo narrare un mondo che, pur non avendolo vissuto in prima persona, la coinvolge completamente lasciandoci affascinati.
con alcune amiche
Le foto di Gandolfo


il pubblico

2

3

1


4

con il Sindaco di Terrasini
5
6


con Silvana Ruggeri

7




8
9